Consigli libri

  • Tra 10gg parto per le ferie. Libri da consigliare?


    Qualcosa che abbia un minimo di sfondo culturale mi basta anche solo l'ambientazione in una città d'arta; no temi tragici, morti, omicidi, alcolizzati psicopatici. Se c'è una punta di esistenzialismo tanto meglio.


    sugopaciugo

  • CIao mitico! Se mi citi vuol dire che hai una concezione di me di quelle che mi fanno un gran piacere, anche se immeritate! :saint:


    Comunque, in questi giorni ci penserò su, ma così a freddo ti faccio una proposta che probabilmente ti farà ridere:


    Enrico Brizzi: Il sogno del dragone.


    Ebbene, l'ho appena finito di leggere, e sebbene ne abbia ricevuto impressioni contrastanti, credo che faccia al caso tuo.

    Fa parte del filone degli "psicoatleti" gruppo di camminatori folli, che il nostro Enrico (quello de "john frusciante è uscito dal gruppo", per chi non lo sapesse) documenta su carta romanzando un pochetto il tutto.


    Ecco, i primi due/tre libri di questo filone erano molto più romanzati, e divertenti magari in modo sanamente immaturo, con riflessioni (sebbene, e lo dico con affetto, un poco provinciali) su donne, donnine,donnacce ed alcolismi vari, ma soprattutto sull'età che avanza, gli amici diventan padri, tu pure, ecc.


    Quest'ultimo invece è molto più culturale, se vogliamo. A tratti mi veniva da leggerlo con la voce di Alberto Angela ^^.

    Il nostro si fa un cammino da Torino a Finisterre, e non c'è un capitolo, un paesello, che non venga spulciato culturalmente, davvero.

    Ora, tutto ciò mi ha annoiato, in pochi punti. Ma in (forse meno pochi) altri punti mi ha fatto conoscere cose che reputo interessanti.

    Dipende un po' dalla sete di cultura che tu hai, per quanto riguarda quella parte d'Europa (val di Susa, e quindi ipoteticamente Annibale, il sud della Francia un poco "scostante", i paesi Baschi, l'umanità strabordante ed a volte invadente che si può ormai incontrare sul cammino di San Giacomo di Campo stella, che è sempre più un businnes (una caratteristica oggettiva, non la reputo nè un pregio nè un difetto, per ora), ecc.


    'nzomma, m'è venuto questo, per ora. Ciao intanto! ;)

  • ma va, mi è bastato leggere questo:


    "Camminare è un modo di respirare e di conoscere, un ritmo con cui si sceglie di vivere, una trasformazione costante. È una via per incontrare gli altri superando confini, pregiudizi, inibizioni. Per Enrico Brizzi, scrittore, padre, pellegrino, il cammino è una danza, una preghiera, una musica senza parole che segue il respiro antico del mondo, libera la mente dall’inessenziale e vince il drago che si nasconde in ognuno di noi. Con lo zaino carico di curiosità, di pazienza, di libertà, si pone sempre nuovi obiettivi, unico rimedio alla nostalgia che si prova quando si arriva alla meta. Così, dopo essere stato da Canterbury a Roma, dalla Vetta d’Italia a Capo Passero, da Roma a Gerusalemme, si incammina con i Buoni cugini alla volta di Santiago de Compostela, partendo dalla sua amata Torino. E lungo il percorso – che valica le Alpi e i Pirenei correndo come un filo rosso attraverso storie e miti dell’Occidente, da Annibale a Carlo Magno, dal Cid Campeador a d’Artagnan, dai giacobini ai miliziani spagnoli – si interroga sulle radici del nostro Vecchio continente, cucendole insieme nel magico idioma dei viandanti."


    proprio quello di cui ho bisogno


    l'unico problema è che lo finisca prima di partire per le ferie



    ps: meglio che non lo sbatto per terra, visto che ho il kindle

  • Io leggo solo psico cose pallose...


    Quindi:


    1° la legge del contrario


    2° Cogito ergo soffro di nardone


    3° La semantica generale di Baldini (libro vintage se lo trovi...)


    4° Qualsiasi cosa di Thich Nhat Hanh monaco buddhista https://www.ibs.it/libri/autor…T1FT_pGHFx84aAnpmEALw_wcB


    5° Born to Run: Un gruppo di superatleti, una tribù nascosta e la corsa pi estrema che il mondo abbia mai visto


    Elegia americana. questo bellisismo soltanto che è èieno di psicopatici, alcolizzati, drogati schizzati etc... una storia vera che "finisce bene"


    7° Il corridore. MArco Olmo... sono preso con la corsa e l'approccio "filosofico alla corsa..."


    8° Resisto dunque sono. Sempre nell'ambito della psicologia dello sport, appunto sono sotto....


    9° American Sniper. pieno di schizzati, ammazzamenti etc.... forse non sono un buon consigliatore....


    10° Fors enon tutti sanno che a Venezia. libro bellisismo se vuoi visitare Venezia.


    11° Le mie prigioni. di Silvio pellico un classico...


    12° La mia fuga dai piombi di Casanova. Mi piace venezia non si era capito ??? cmq bellisismo....


    13° visto che ne parlavate. CAMMINARE di thoreau: https://www.ibs.it/camminare-l…d-thoreau/e/9788804585602

  • Tra i classici io consiglio:\


    Bulgalkov, Cuore di cane

    e il Maestro e Margherita


    che insieme a

    Viaggio al centro della terra

    e

    Dalla terra alla luna


    sono i libri che mi hanno fatto sognare un sacco da ragazzino.


    Altro livello, con allegorie filosofiche, c'e' la raccolta dei racconti di Voltaire, alcuni sono proprio spaziali tipo il Micromegas

    oppure il cosi' sancta.


    Ai tempi presi a mille lire un tomo unico con tutti i racconti e il dizionario filosofico.

    Ma probabilmente intendendoti della materia questi ultimi li avrai gia ben presenti quindi proseguiamo.


    Dune di Frank Herbert

    libro che mi fu regalato ad un compleanno e che mi scosse la coscienza etica dell'ambiente.

    Uno dei miei romanzi preferiti. Colmo di poesia nei luoghi ( spaziali ) ed esistenzialismo.


    Potrei anche aggiungere il Faust di Goethe, ma plana sul misticismo per buona parte e non so se e' quello che cerchi per le vacanze.


    Questi i primi che mi vengono in mente, se c'e' altro torno a scrivere

  • stetoscopius


    filosofia, Goethe, Voltaire ho già dato :)


    Ammetto che spesso preferisco i libri dei contattisti ai quelli di fantascienza - che pur mi piacciono tanto - sono molto più stimolanti ( i contattisti sono coloro che sostengono di essere in contatto con esseri non terrestri o ex-terrestri).


    Bulgakov invece già mi attira di piú. Mo' ci do un'occhiata


    Muzak Studio


    "cogito ergo soffro" ha un titolo molto accattivante :D Sono molto tentato.


    Pellico ammetto che era venuto in mente anche a me, visto che l'ultima volta lo lessi in 3 media. Pensa te cosa ci facevano leggere.


    La corsa io la pratico stile fantozzi, ancora non ho la necessità di una fondazione filosofica.


    Se esci dall'ambito "teorietico-psicologico" ho veramente difficoltà a capire come si possa fare a passare il poco tempo libero a leggere/guardare storie di alcolizzati, omicidi, strupri, droga. Sono cose che mi attiravano quando vivevo con mamma e papà...poi ho scoperto la vita e non ce n'è stato più bisogno.

  • e' verissimo, anche io ho perso l'impulso alle rappresentazioni truci una volta a contatto con la realta' umana in prima persona fuori dalla protezione dei genitori.


    Ieri una grande amica greca mi ha consigliato " La donna in bianco " di un autore britannico che pubblico' questo grande intreccio su un giornale ( proprio come Collodi e Pinocchio ) .


    Stavo per chiedere se me lo potesse prestare quando ho visto che era scritto con alfabeto greco.....


    Alla fine l'ho recuperato in inglese tramite il progetto Gutemberg. Vediamo.

    Ne approfitto per un saluto veloce, non avro' internet per qualche giorno e torno a viaggiare.

  • - Hemingway - "Addio alle Armi".... parte molto descrittivo ma poi diventa una roba spettacolare.... fra i piu' belli che abbia mai letto.


    - Bulgakov - "Cuore di cane", è una buona proposta, mi è piaciuto, solo che c' impiegai un pomeriggio a leggerlo. E' molto breve.


    - Vasco Pratolini - "Cronache di poveri amanti" è ambientato nell' Italia fascista (ci sarebbe di Pratolini anche "Cronaca Familiare" molto bello, ma breve, si legge sempre in un pomeriggio)


    - Italo Calvino - "Il sentiero dei nidi di ragno" .... identica ambientazione di Addio alle armi e di Cronache di poveri amanti... molto bello.


    - Ignazio Silone - "Il segreto di Luca" ..... ben scritto e bella storia.


    - Cesare Pavese - "La casa in collina"


    - Benedetto Croce - "Storie e Leggende Napoletane"


    - Giambattista Basile - "Lu cunto de li cunti" da cui Garrone ha girato qualche anno fa il film "Il racconto dei racconti".


    - Albert Camus - "Il primo uomo" (consigliata anche la versione cinematografica di Gianni Amelio)

  • La lettura è sempre evasione sia in estate che in qualsiasi altra stagione, l' importante è scegliere quella che piu' t'aggrada e ti rilassa.
    De "Lu cunto de li cunti" esiste una versione degli anni '80 recitata da Roberto de Simone, Peppe Barra, Luisa Conte e tanti altri artisti famosi napoletani che leggono recitando ognuno una novella. Mi ricordo solo quella di Peppe Barra che racconta quella della vecchia che per tornare giovane si fa scorticare viva. (che è presente anche nel film di Garrone)

  • Certamente si ma dipende da tante cose. La grande opera di De Simone per me è la Gatta Cenerentola sia

    musicalmente che in prosa. Poi l'evasione o no è molto personale tra i capolavori che hai citato. Potrei anche optare per i racconti di Garcia Marquez...dipende.

  • La Gatta Cenerentola è sempre di Basile, De Simone ne ha fatto solo un riadattamento teatrale.
    Certo anche Marquez.... volendo anche Kafka e via discorrendo.... ognuno evade come vuole quando legge, a te piace che ne so svagarti nei caraibi di Macondo, a me piacciono invece più le ambientazioni dell' Italia del dopo-guerra.... son gusti, ognuno chiaramente propone i propri.
    Poi c'è tutto un altro discorso che riguarda il piacere nel preferire la lettura di un autore per la "forma" con cui scrive, piuttosto che per i contenuti.... ma quello è un altro paio di maniche poichè è riservato a pochi giganteschi scrittori.

    Visto che ci sono aggiungo anche un altro libro che avevo dimenticato e che quando lo lessi qualche anno fa mi piacque moltissimo.

    James Hillman - Il codice dell' Anima


    fonde filosofia a psicologia, usando vari illustri esempi di personaggi, analizza l'essere umano per capire da cosa nascono e originano il carattere, le vocazioni, il destino, il successo, la malvagità etc etc... l'ho trovato molto illuminante, mi ha fatto riflettere sul modo di fare di molte persone che a volte appaiono come incoerenti o perfino bipolari :-) e con tanti punti interrogativi sulla testa, e perchè no, alla fine puo' esser utile anche come esercizio introspettivo e autocritico.

  • Lo so che è di Basile l'ho nominata apposta. Non è un solo un adattamento teatrale ma un'opera con musiche

    originali e prese forse anche da certe cose sparite di tradizione orale. L'adattamento è altra cosa. Personalmente

    io non so come mi va di evadere, se con Marquez o Wilde , o Eduardo o Shakespeare, E l'Italia del dopoguerra piace anche a me. Bisogna anche distinguere cosa è l'evasione. Posso leggere un Arthur Miller oppure due

    risate con Camilleri perchè no ? Non parlavo delle meravigliose atmosfere di Macondo ma di racconti brevi

    di cui alcuni molto vicini a Kafka. A parte i capolavori della letteratura (c'è differenza tra letteratura e narrativa)

    Nulla ci vieta di "sperimentare". quindi al posto di IL segreto di Luca posso trovare più appassionante l'aria

    di "Fontamara".

  • Ne approfitto per un saluto veloce, non avro' internet per qualche giorno e torno a viaggiare.

    buone vacanze!


    io non vedo l'ora di non avere internet



    molti dei classici elencati li ho già letti/studiati, ho avuto il periodo "solo classici" e ne ho fatto scorpacciata. Per me é proprio un mondo a parte, per certi versi ineguagliabile per profonditá e cifra stilistica, ma in realtà cercavo qualcosa di più "leggero", anche se altrettanto ben scritto e con buone intuizioni di fondo. Non "leggero" tipo Harmony, Luciana Littizzeto o Fabio Volo, ma tipo Tabucchi.


    Comunque grazie per i consigli, m'avete messo qualche pulce nell'orecchio.