Messaggio di odos

    si sta riferendo alla produzione di qualche anno fa, rifarei tutto completamente. Un po' sono migliorato da allora. La drum è impresentabile, non parliamo di finezze.

    sì in effetti forse hai ragione. Le alte sono un argomento spinoso (e non solo quello). Ora sono su B&W definitamente, dopo avere odiato le KRK per quelle alte sgranate e acide, prima mi venivano ancora più cupi. Ma forse non ho ancora risolto la cosa, sono ancora traumatizzato nel dare aria :D

    un altro brano semi-orchestrale. È molto ripetitivo (tranne la fine) perchè così richiesto dal committente, per essere tagliuzzato e loopato a piacere.

    Che ne pensate?



    domanda del venerdì notte: ma secondo voi è cosa buona ispirarsi a Wallace e rifiutare tutto il resto con sdegno? Perchè attualmente è ciò che mi viene piú spontaneo fare

    ciao raghini, posto un'altra esplorazione. Lofi hip-hop questa volta. Genere scoperto da poco, fatto senza loop, ma mi diverto lo stesso


    ma secondo me un po' di editing c'è, di quello intelligente ovviamente, fatto "col cuore" e non con gli occhi.


    Io riesco ad innamorarmi di qualsiasi donna che canti, e solo quando canta. Sono tutte bellissime.


    Comunque l'editing video e il concetto stesso che ci sta dietro è da premio oscar.

    ogni tanto mi risale l'anima tamarra dell'adolescenza. QUesto video ha poi giusto quel tocco di kitsch nei suoni e nell'immagine, che mi basta per farmelo mettere il loop all'infinito.



    mai pensato che avrei comprato un CD nel reparto "elettronica" ma lo sto facendo sempre piú spesso, il "me" diciottenne mi avrebbe sputato in faccia.


    Appena comprato:




    e penso che prenderò anche tutti gli altri

    miei consigli personalissimi:


    . immagina di sentire un brano così passare in radio come se non fosse tuo, come lo cambieresti? fatti una lista e comincia ad approfondire punto per punto, è un processo a lungo termine. Ascolta molta musica per prendere spunto.


    . scegli pochi suoni ma belli, molto belli e trovagli uno spazio proprio.


    . sviluppa un arrangiamento che si sviluppa nel corso del brano. Ci devi lavorare molto di più, differenziando strofe, ritornelli e le loro parti per ogni strumento.


    . per la voce innanzitutto l'escuzione andrebbe migliorata in genere. In alternativa dovresti sicuramente: editare il timing, una voce fuori tempo sarà sempre amatoriale), intonazione autotune, melodyne o il programma che preferisci, da dosare con cura. Poi potresti pensare di doppiarla (cantarla due volte e sommare le due tracce), o magari autotunare una delle due. Differenzia strofe ritornelli creando magari backing vocals nei ritornelli. E poi bisognerebbe trattarla un po', renderla stabile con un compressore, migliorarla e incastrarla con gli altri strumenti con un eq, darle uno spazio con delay e riverberi. Ci sono milioni di tutorial online, difficile spiegarlo qui in un post.

    Ne approfitto per un saluto veloce, non avro' internet per qualche giorno e torno a viaggiare.

    buone vacanze!


    io non vedo l'ora di non avere internet



    molti dei classici elencati li ho già letti/studiati, ho avuto il periodo "solo classici" e ne ho fatto scorpacciata. Per me é proprio un mondo a parte, per certi versi ineguagliabile per profonditá e cifra stilistica, ma in realtà cercavo qualcosa di più "leggero", anche se altrettanto ben scritto e con buone intuizioni di fondo. Non "leggero" tipo Harmony, Luciana Littizzeto o Fabio Volo, ma tipo Tabucchi.


    Comunque grazie per i consigli, m'avete messo qualche pulce nell'orecchio.

    segnalo questo simpatico "gioco" sul sito di iZotope di Ear Training, secondo me molto utile, o perlomeno io mi sto divertendo e imparando tanto


    https://pae.izotope.com/


    per quanto mi riguarda ho notato che:

    1. meno penso e più ci azzecco

    2. scambio spesso cut in zone bassa con boost in zona alta e viceversa, il che è abbastanza inquietante.

    stetoscopius


    filosofia, Goethe, Voltaire ho già dato :)


    Ammetto che spesso preferisco i libri dei contattisti ai quelli di fantascienza - che pur mi piacciono tanto - sono molto più stimolanti ( i contattisti sono coloro che sostengono di essere in contatto con esseri non terrestri o ex-terrestri).


    Bulgakov invece già mi attira di piú. Mo' ci do un'occhiata


    Muzak Studio


    "cogito ergo soffro" ha un titolo molto accattivante :D Sono molto tentato.


    Pellico ammetto che era venuto in mente anche a me, visto che l'ultima volta lo lessi in 3 media. Pensa te cosa ci facevano leggere.


    La corsa io la pratico stile fantozzi, ancora non ho la necessità di una fondazione filosofica.


    Se esci dall'ambito "teorietico-psicologico" ho veramente difficoltà a capire come si possa fare a passare il poco tempo libero a leggere/guardare storie di alcolizzati, omicidi, strupri, droga. Sono cose che mi attiravano quando vivevo con mamma e papà...poi ho scoperto la vita e non ce n'è stato più bisogno.

    ma va, mi è bastato leggere questo:


    "Camminare è un modo di respirare e di conoscere, un ritmo con cui si sceglie di vivere, una trasformazione costante. È una via per incontrare gli altri superando confini, pregiudizi, inibizioni. Per Enrico Brizzi, scrittore, padre, pellegrino, il cammino è una danza, una preghiera, una musica senza parole che segue il respiro antico del mondo, libera la mente dall’inessenziale e vince il drago che si nasconde in ognuno di noi. Con lo zaino carico di curiosità, di pazienza, di libertà, si pone sempre nuovi obiettivi, unico rimedio alla nostalgia che si prova quando si arriva alla meta. Così, dopo essere stato da Canterbury a Roma, dalla Vetta d’Italia a Capo Passero, da Roma a Gerusalemme, si incammina con i Buoni cugini alla volta di Santiago de Compostela, partendo dalla sua amata Torino. E lungo il percorso – che valica le Alpi e i Pirenei correndo come un filo rosso attraverso storie e miti dell’Occidente, da Annibale a Carlo Magno, dal Cid Campeador a d’Artagnan, dai giacobini ai miliziani spagnoli – si interroga sulle radici del nostro Vecchio continente, cucendole insieme nel magico idioma dei viandanti."


    proprio quello di cui ho bisogno


    l'unico problema è che lo finisca prima di partire per le ferie



    ps: meglio che non lo sbatto per terra, visto che ho il kindle