Messaggio di turan58

    Domande che spesso si fanno sul web con relativa risposta nell'ambito del :


    SUONO DIGITALE

    SCHEDA AUDIO

    COMPUTER

    REGISTRARE A CASA

    LA CHITARRA ELETTRICA

    REGISTRARE LA BATTERIA

    MIXARE A CASA

    IL MASTERING

    MIDI

    PLUGIN


    SUONO DIGITALE

    Cos'è la frequenza di campionamento?

    La conversione in digitale consiste nel misurare continuamente il livello del segnale di ingresso

    (campioni). La frequenza di campionamento indica quante volte in un secondo si misura il segnale.

    Esempio: 44100 campioni al secondo (qualità CD).

    A che frequenza di campionamento devo impostare il progetto?

    Se si crea la musica senza registrare, conviene 44100 campioni/secondo, perchè è la frequenza che

    molto probabilmente si userà per il prodotto finale (così si evitano conversioni).

    Se si registra potrebbe essere meglio usare 48000 campioni/secondo, perchè la qualità in

    registrazione è migliore, soprattutto con schede audio economiche (a causa del costoso filtro interno

    che a 48000 campioni/secondo lavora con più facilità).

    Controindicazioni: più alta la frequenza, maggiore l'ingombro su disco, maggiore il carico sulla

    CPU.

    Cosa sono i bit?

    In digitale ogni misurazione del segnale (campione) non ha un valore continuo come 3.1243526...

    ma su una griglia. Il numero di bit definisce la risoluzione della griglia. Più bit ci sono, più la griglia

    ha maglie sottili, più è alta la qualità del suono.

    Controindicazioni: maggiore il numero di bit, maggiore l'ingombro.

    A quanti bit devo impostare il progetto?

    Se la scheda audio lo consente, 24 bit è l'impostazione migliore.

    Il progetto suona meglio ad alta frequenza di campionamento o ad alto numero di bit

    (risoluzione)?

    La frequenza di campionamento conta più del numero di bit. Per questo esistono lettori CD a 1 bit

    ma altissima frequenza (MHz).

    A che risoluzione (numero di bit) lavora il mio sequencer (es.: Cubase)?

    Normalmente a 32bit in virgola mobile (cioè internamente non c'è la "griglia" di valori ma quasi

    numeri "continui"). Oggi anche a 64bit. Dipende anche dai plugin che si usano (32bit o 64bit).


    SCHEDA AUDIO

    Posso usare la scheda interna del mio computer se NON registro?

    Si, non influisce sulla qualità del prodotto. L'unico motivo per sostituirla è avere un migliore ascolto

    mentre si lavora (ma NON influisce sul file finale).

    Che scheda audio devo comprare?

    Per un buon ascolto ma non si deve registrare in situazioni complicate: 2in, 2out, frequenza di

    campionamento 48000 campioni/secondo, 24bit

    Per registrare almeno la voce: verificare che abbia almeno un preamplificatore microfonico

    Per registrare chitarra elettrica o acustica o basso: verificare che abbia almeno un ingresso "ad alta

    impedenza", spesso indicato con "Hi-Z" o con il simbolo di una chitarra. Altrimenti è indispensabile

    acquistare un adattatore a parte (DI). La chitarra connessa ad un preamplificatore comune dà una

    pessima qualità in registrazione.

    Perchè c'è un grande ritardo tra il segnale in ingresso e quando sento l'audio?

    Perchè c'è un grande ritardo tra la pressione di un tasto su un plugin ed il suono?

    Ogni scheda audio ha un suo programma chiamato "driver". I driver comuni sono lenti. Le schede

    audio recenti hanno driver veloci (in genere secondo una tecnologia chiamata "ASIO"). Se non si ha

    un driver veloce, si nota un grande ritardo.

    Il ritardo è spesso definito "latenza".

    Devo per forza comprare una scheda audio aggiuntiva se con quella interna ho ritardo?

    No, si possono migliorare molto le prestazioni senza spendere niente, per esempio installando il

    programma gratuito asio4all.

    Perchè sento l'audio "a pezzi"?

    Probabilmente la latenza è impostata a valori troppo bassi ed il sistema (computer + software +

    scheda) non è in grado di elaborare così velocemente.

    Provare ad impostare una latenza più alta.

    Ho collegato un microfono alla scheda audio ma in Cubase (o altro) non sento il suono.

    Perchè?

    Verificare che l'ingresso sia attivato nel driver della scheda. Se è la scheda interna, aprire Pannello

    di controllo/Suoni e periferiche Audio/Audio/Registrazione suoni/Volume e verificare che la

    colonna del microfono si attivata e con un volume di ingresso adeguato. Altrimenti verificare nel

    software della scheda esterna.

    In Cubase (o altro) aprire "Ingressi VST" e verificare che nell'elenco sia presente l'ingresso fisico

    della scheda che stuiamo usando.

    In Cubase (o altro) verificare che sia presente una traccia di tipo "Audio" e che il simbolo del

    "monitoring" (piccolo altoparlante) sia acceso.

    Nel mixer di Cubase (o altro), attivare le strip degli ingressi e verificare che il meter si muova

    quando si parla nel microfono.

    Nel mixer di Cubase (o altro) verificare che il volume della traccia sia a 0dBfs.

    COMPUTER

    Come ottimizzare il mio computer per l'audio?

    Eseguire periodicamente un "defrag" per l'hard-disk. Il disco lavora meglio e più velocemente.

    Disattivare le opzioni grafiche di Windows come l'ombra delle finestre, la trasparenza delle finestre,

    la visibilità del contenuto delle finestre mentre le si trascina.

    In Windows: Pannello di controllo/Sistema/Avanzate/Prestazioni/Impostazioni/Pianificazione

    processore: selezionare "Servizi in Background".

    Se possibile evitare di connettere il computer che si usa per l'audio ad internet.

    Meglio Mac o PC?

    Meglio in generale preferire un marchio ad un assemblato, in modo che l'insieme sia collaudato.

    Quanti plugin devo installare?

    Meno possibile e conoscerli bene. Con i plugin interni del sequencer in genere si può già fare un

    buon lavoro. Se possibile evitare i software "crackati" che in genere portano virus e

    malfunzionamenti.


    REGISTRARE A CASA

    Posso registrare bene a casa?

    Si. L'importante è il suono della stanza in cui si registra.

    Per la voce: un materasso o pesanti tende alle spalle, vicini al muro.

    Per la chitarra acustica: un ambiente brillante (molto spesso il bagno con piastrelle).

    Per la batteria: se la stanza ha un buon suono (improbabile) bene, altrimenti cercare di "asciugare" il

    più possibile. Una coperta al di sopra dei microfoni panoramici per isolare dal soffitto. La batteria

    lontana dagli angoli e dal centro della stanza. Pannelli intorno alla batteria (anche un grande foglio

    di gommapiuma intorno alla batteria ha una sua efficacia). I microfoni vicini ai fusti o ai piatti.

    Per il basso: in linea con un adattatore di impedenza (scheda con ingresso "Hi-Z" oppure DI

    esterna) e poi simulatore di ampli.

    Per la chitarra elettrica: amplificatore lontano dagli angoli, microfono molto vicino al cono, pesanti

    coperte o pannelli subito dietro il microfono (per isolare dal suono della stanza).

    Quanto devo spendere per degli ottimi risultati a casa?

    Mi serve un computer ultimo modello?

    Per ottenere degli ottimi risultati, solo come riferimento di massima.

    Computer: anche vecchio di sei anni.

    Scheda audio: 150 euro per due canali, 500 euro per più canali. Evitare le registrazioni con la

    scheda interna se non per prove.

    Microfoni: voce: 200 euro. Chitarra elettrica: 100 euro (o quello della voce). Batteria (cassa,

    rullante, 2 panoramici): 500 euro (ma rullante può essere lo stesso della chitarra elettrica).

    Percussioni in stereo: 300 euro (i panoramici della batteria). Basso: in linea (oppure il mic della

    cassa della batteria).

    Software: poche decine di euro. 300 euro per Cubase.

    Plugin esterni: non indispensabile. Primo passo: un ottimo riverbero (100 euro).

    Apparecchiature analogiche: no.

    Librerie di campioni (per tutte le parti strumentali come batteria e pianoforte): 200 euro.

    Che tipi di microfoni esistono?

    Distinzione 1: tipo di "diagramma polare", cioè come sente dalle diverse direzioni. Cardioide: sente

    solo davanti. Ipercardioide, lo stesso ma più accentuato. Omnidirezionale: sente indifferentemente

    da tutte le direzioni, inutile orientarlo. "Figura di otto": sente da avanti e dietro allo stesso modo,

    non sente ai lati (o detta diversamente, se ruotato, sente solo ai lati).

    Distinzione 2: tipo di "trasduttore" (l'elemento sensibile). Dinamico: meno sensibile ma risente poco

    dei disturbi e degli urti, usato molto nei live e per le sorgenti ad alto volume, come i tamburi da

    vicino. Condensatore: sensibilissimo, dettagliato, ottima risposta agli acuti. In genere si distingue

    dalla dimensione del "diaframma" (il condensatore): piccolo, medio, grande. Più è piccolo e più è

    dettagliato (es.: percussioni), più e grande e più e "morbido" (es.: voce). Electret è una variazione

    del condensatore.

    Nastro (o Ribbon): prima dell'invenzione del condensatore si facevano così. Utile principalmente

    per un suono "vintage", anche se i moderni hanno una risposta più attuale.

    Esistono poi altre categorie di microfoni, i "pickup". Sono microfoni che funzionano a contatto

    diretto. Esempi diffusi sono: pickup a bottone, da attaccare alla cassa armonica di una chitarra

    classica. Pickup al ponte, sotto le corde di una chitarra classica o elettrica. I pickup in genere sono

    piezoelettrici, non hanno bisogno di alimentazione, devono essere collegati come una chitarra

    elettrica, ad un ingresso "Hi-Z" o attraverso un adattatore o DI.

    Che microfoni devo avere?

    Voce: un condensatore a diaframma largo (1").

    Evitare valvole, nastri, etc. se non si ha una varietà di microfoni.

    Chitarra elettrica, fusti della batteria: classico Shure SM57.

    Cassa della batteria: specifico.

    Chitarra acustica: quello per la voce.

    I microfoni devono essere alimentati? Cos'è la "phantom"?

    In genere:

    - dinamici: no

    - condensatore: si

    - nastro: no (e meglio cercare di evitare di alimentarli per sbaglio)

    La phantom è l'alimentazione a 48V continui fornita attraverso il cavo audio. In genere proviene da:

    mixer, scheda audio, alimentatore esterno inserito nel percorso del cavo audio. A volte invece

    l'alimentazione è fornita da batteria interna al microfono.

    Voglio comprare una DI per registrare la chitarra a casa. Che differenza c'è tra attiva e

    passiva?

    La DI passiva contiene un trasformatore, la DI attiva contiene circuiti elettronici. Se si deve

    spendere poco, meglio comprarne una attiva, perchè i buoni trasformatori costano molto, mentre i

    circuiti elettronici costano pochissimo. Il senso è: se è economica sicuramente contiene un cattivo

    trasformatore, ma potrebbe essere ben progettata e contenere degli ottimi circuiti elettronici.


    LA CHITARRA ELETTRICA

    Che qualità si ottiene con i plugin invece del vero ampli?

    Se i mezzi sono scarsi (stanza, microfoni, tecnica) i risultati con un simulatore sono decisamente

    superiori al vero.

    Cosa mi serve per registrare la chitarra elettrica con l'amplificatore a casa?

    Un buon microfono, se è l'unico va bene un Shure SM57 o lo stesso condensatore a diaframma

    largo da usare per la voce.

    Una buona asta microfonica (il posizionamento esatto del microfono è molto importante, deve

    essere stabile).

    Un amplificatore per chitarra PICCOLO. non oltre 30W per un risultato potente.

    Come ottenere un "muro di chitarre" registrando a casa?

    Il senso di potenza nel brano è apparente. Se l'amplificatore è piccolo si può usare in casa in modo

    che si "sforzi" come si deve. In generale il senso di muro si ottiene registrando la stessa parte più

    volte con un buon sincronismo.

    Se uso tanti microfoni la registrazione dell'ampli viene meglio?

    Una volta registrate tante tracce da tanti microfoni, bisogna gestirle bene. In generale: il suono da

    un solo microfono, se ben ripreso, è ben a fuoco e naturale e quindi gradevole. Più microfoni

    devono essere allineati e combinati (equalizzazione, etc.) come si deve. Il rischio è di avere un

    suono sfuocato (e quindi meno potente) e cancellazioni tra i microfoni (e quindi più povero).

    In generale conviene cominciare lavorando parecchio sul migliore posizionamento di un solo

    microfono, si ottengono risultati ottimi.

    Cos'è il reamping?

    Posso sostituire l'amplificatore una volta registrata la chitarra elettrica?

    Se si dispone della registrazione di chitarra "pulita" (cioè escluso l'amplificatore, registrata in linea

    attraverso Hi-Z o DI) si può: mandare il segnale registrato in play attraverso un ampli di chitarra e

    microfonarlo, per registrarlo attraverso l'ampli. Questo consente di: sostituire l'amplificatore;

    ottenere la stessa traccia attraverso più amplificatori, correggere le impostazioni dell'amplificatore,

    correggere la posizione del microfono, etc.

    Attenzione: per collegare l'uscita audio ad un amplificatore per chitarra esiste il problema opposto

    rispetto a collegare la chitarra alla scheda audio: ci vuole un adattatore. In genere è chiamato

    "reamp box" o simile, un esempio di produttore rinomato è Radial. Se si tralascia, si ottiene un

    suono pessimo e piatto.


    REGISTRARE LA BATTERIA

    Cosa mi serve per una buona registrazione di batteria?

    Almeno questi microfoni: 1 specifico per cassa, 1 dinamico per il rullante (es.: Shure SM57), una

    coppia come panoramici.

    Almeno un supporto da pavimento per il microfono cassa, una asta o clip per il microfono rullante,

    una asta a doppio supporto o due aste (se si vuole riprendere a microfoni "distanziati") per i due

    panoramici.

    Una scheda audio con 4 ingressi e 4 preamplificatori microfonici.

    Cosa è importante per una registrazione di batteria?

    L'accordatura tra i pezzi del kit e tra le pelli dello stesso fusto. Verificare molto bene prima delle

    riprese.

    L'accordatura del kit alla chiave del brano. Per esempio il rullante può contenere delle note ben

    definite che possono stonare con il brano.

    La pratica del batterista nel suonare a metronomo (se previsto). In generale la registrazione a

    metronomo rende molto più facili le successive eventuali correzioni perchè su griglia.

    Il batterista deve suonare in modo regolare. Colpi a velocità diversa, se non controllati, si traducono

    in variazione dinamica ma anche in variazioni del timbro (sgradevoli).

    Il batterista deve suonare piano. Deve rimanere spazio per la dinamica, sia dell'esecuzione che del

    suono del kit. Se il batterista "pesta", non rimane spazio per i crescendo, i pezzi del kit non suonano

    bene, la ripresa non viene bene, la batteria alla fine suonerà male e poco potente.

    E' meglio quantizzare le tracce registrate?

    Cos'è la quantizzazione?

    Si intende allineare i colpi alla griglia metronomica per dare regolarità all'esecuzione. Un

    allineamento artificiale non può suonare bene come una esecuzione ben fatta e non corretta.

    Se è necessario correggere la registrazione, fare empre attenzione a non spostare una traccia rispetto

    ad un'altra (ritardi tra i microfoni).

    Devo allineare le tracce tra loro dopo la registrazione?

    Ci sono diverse scuole di pensiero. In generale: se si cerca una batteria naturale ed acustica: no. Se

    si cerca una batteria precisa e sintetica: si. Ma è da vedere e da fare con criterio.

    Che stanza scelgo? Come la posso trattare senza spesa?

    La più grande.

    Usare coperte, materassi, cuscini, pannelli di materiale rigido (come formica o legno) con una

    coperta sopra intorno alla batteria.

    Posizionare la batteria lontano dalle pareti e dal centro stanza.

    Fare qualche prova di ascolto per valutare se cambiare posizione.

    MIXARE A CASA

    Posso fare un buon mix a casa?

    Si, con un minimo di controllo dell'acustica.

    A costo zero: organizzare la postazione in modo da avere simmetria nella stanza. Usare un tavolo

    piccolo. Posizionare i monitor audio vicino alla parete di fondo, in modo da avere circa un triangolo

    equilatero tra i monitor e la testa. Se possibile mettere i monitor audio più in basso della mezza

    altezza della stanza. L'orecchio ad una altezza prossima al centro tra tweeter e woofer.

    Tappezzare le pareti di cartoni delle uova e di gommapiuma piramidale è un buon

    trattamento acustico per l’ambiente?

    Decisamente no! Si crea un eccessivo assorbimento delle alte frequenze e una totale mancanza di

    suono diffuso e trattamento delle basse frequenze.

    A basso costo: alcuni pannelli assorbenti ai lati dell'ascolto e sulla testa. Un divano o grosse masse

    come un armadio alle spalle (100 euro).

    Più serio: realizzare pannelli risonanti per controllare le basse frequenze (500 euro).

    Serio: acquistare un kit adatto, dopo avere studiato o richiesto consiglio sull'acustica della stanza

    (2500 euro).

    Voglio spendere pochissimo per l'acustica. Cosa compro per iniziare?

    Alcuni fogli di lana di roccia (es.: RockWool) 60x120x4cm, 40Kg/m3 in un negozio di materiali

    per edilizia. Evitare se possibile i negozi di fai-da-te (costi alti).

    Un poco di tessuto per rivestirli.

    Un poco di legno (listelli di abete o multistrato) per costruire qualche risuonatore.

    Usare un piano di lavoro piccolo e possibilmente degli stand indipendenti per i monitor audio.

    Cercare su internet o chiedere (vedi in fondo: riferimenti) indicazioni per come montarli.

    Che monitor audio devo comprare?

    Specifici per l'ascolto "nearfield" (da vicino).

    Possibilmente con woofer da 8 pollici, altrimenti si riproducono male le basse frequenze.

    Evitare se possibile la combinazione con subwoofer che è molto difficile da gestire.

    Posso lasciare la stanza com'è e comprare un sistema elettronico di correzione acustica (es.:

    KRK Ergo)?

    No. I problemi vengono solo peggiorati. Prima un minimo di correzione acustica "fisica", poi una

    eventuale correzione audio, ma solo per i dettagli.

    Perchè l'ascolto è così importante?

    Perchè altrimenti le nostre impressioni sono falsate e tutto suonerà diverso nei vari impianti.

    Posso fare un ottimo mix senza costose apparecchiature analogiche?

    Si.

    Cosa sono i dB (deciBel)?

    Una scala di misura dell'intensità sonora, del livello digitale (dBfs), della

    amplificazione/attenuazione (dB), dei segnali elettrici (dBu). Da ricordare: 0dBfs è il massimo

    50 44

    “Home Recording”

    Seminario in studio - 01 febbraio 2011

    SKstudio via S. Croce 22 S.G. La Punta (CT)

    http://www.skstudio.it pag. 9 di 11

    ammesso in digitale, +6dB è un raddoppio del livello audio, -6dB è un dimezzamento, -oo è la

    totale attenuazione (silenzio).

    Da non confondere: dBfs per il livello dei meter in Cubase (o altro), dB per

    l'attenuazione/amplificazione data dallo slider del mixer.

    Cos'è la pan-law?

    Muovendo il controllo del pan si regolano i livelli di uscita di un suono tra il canale sinistro ed il

    destro. La variazione sinistra-destra non è una regola, esistono diverse alternative. La pan-law

    stabilisce la curva secondo cui variano i livelli spostando la traccia dal centro ad un lato.

    Cos'è il Mid-Side?

    Originariamente una tecnica di ripresa microfonica. Un microfono direzionale riprende verso la

    sorgente, un altro "a figura di otto" (cioè che sente solo ai lati) riprende i lati. Attraverso una

    combinazione dei due si ottiene una immagine stereo left-right.

    E' usata anche in mixing e mastering, "al contrario". Data una coppia stereo left-right, si applica una

    codifica per ottenere Mid e Side. Si dosano o trattano singolarmente, poi si torna al comune leftright

    stereo. A grandi linee: il Mid contiene più le parti centrali, il Side la "spazialità stereo" (anche

    se non è esatto).

    Cos'è la fase?

    E' l'allineamento tra due oscillazioni. Se oscillano insieme, si dicono "in fase", se oscillano

    alternandosi si dicono "in controfase". Due oscillazioni alla stessa frequenza ed in controfase si

    cancellano, dando il silenzio.

    Il suono è fatto di tante oscillazioni sovrapposte (frequenze). Più suoni sovrapposti (tracce)

    combinano le loro frequenze secondo le fasi. Alcune frequenze si sommeranno, altre si

    cancelleranno, altre una via di mezzo (parziale somma o riduzione).

    Siamo MOLTO sensibili alla fase, è importante imparare a riconoscerne gli effetti ed a riconoscere

    ad orecchio i problemi, l'origine e le correzioni, sia in registrazione che in mix e mastering.

    Cos'è un equalizzatore "a fase lineare"?

    Cosa sono IIR e FIR?

    Alcuni equalizzatori digitali applicano una tecnica (in genere definita "a fase lineare" ed associata,

    spesso, a FIR) che dà una assoluta trasparenza, nel senso che l'effetto sul suono è solo quello

    impostato, senza alterare le fasi del segnale.

    Le principali controindicazioni sono: più pesanti sulla CPU, aggiungono latenza.

    Possono avere anche controindicazioni diverse sulla qualità del suono (si parla di "pre-ringing").

    IL MASTERING

    Cos'è il mastering?

    E' l'ultimo passaggio tra il mix e la duplicazione.

    Al minimo comprende:

    - verifica del materiale audio (difetti come click, troncature, code; equalizzazione generale,

    dinamica generale)

    - "allineamento" delle caratteristiche sonore di diversi brani di uno stesso lavoro (es.: volumi di

    brani successivi)

    - predisposizione del formato per il supporto e formato di destinazione (include: regolazione del

    livello, eventuale compressione per aumentare il livello medio e percepito)

    - conversione nel formato finale

    Cos'è il dithering?

    E' un processo di aggiunta di uno speciale rumore di fondo al brano. In digitale serve a migliorare la

    risoluzione udibile (più dettaglio). Deve essere assolutamente l'ultimo passo dell'elaborazione

    audio.

    Ho un master in mp3. Posso convertirlo in wav?

    Il formato mp3 prevede una compressione "a perdita di informazione". La qualità perduta non è più

    recuperabile in nessun modo. La conversione da mp3 a wav non ha senso in termini di qualità. Se si

    è costretti (per esempio per mettere il brano su un cd audio o perchè va ascoltato dove non è

    disponibile un decoder mp3) si può fare. Il risultato sarà identico (come qualità audio) alla versione

    mp3.

    Posso esportare in wav e poi convertire in mp3?

    In linea di principio è meglio esportare indipendentemente, prima in wav (se serve), poi sempre dal

    progetto in mp3.

    Posso fare un buon mastering a casa?

    Assolutamente si. Evitare: i preset, gli eccessi con gli exciter, gli eccessi con compressori ed altre

    apparecchiature. La chiave del buon mastering è l'ascolto di brani di riferimento in un ambiente ben

    trattato acusticamente.

    Un mastering può consistere anche solo nella regolazione del livello finale del brano.

    Perchè si dice che il mastering andrebbe fatto da un'altra persona?

    In genere perchè la persona che ascolta "da esterno" ha una visione più "fresca" e quindi obiettiva

    del mix di partenza e del lavoro da fare.

    Il mastering conviene farlo dal mix stereo o dagli "stems"?

    Cosa sono gli "stems"?

    In generale si fa dal file stereo. Se ci si aspetta un importante intervento di correzione da parte del

    tecnico di mastering, conviene mandare gli stems per consentire un intervento più profondo.

    Gli stems sono gruppi di tracce mixati tra loro. Per es.: batteria stereo, chitarre stereo, tastiere

    stereo, basso, voce e cori stereo.

    Vale la pena di far fare un mastering ad un tecnico esperto?

    Assolutamente si, ma preferibilmente dopo avere lavorato a fondo sul mix, per limitare le necessità

    di intervento correttivo. In generale una correzione sul mix è sicuramente meglio che sul master.

    In generale il valore di un tecnico esperto è, oltre ai mezzi ed agli ascolti, l'esperienza di ascolto.

    MIDI

    Dov'è memorizzato il suono in un file MIDI?

    Il MIDI è un protocollo di comunicazione tra strumenti ed apparecchiature. NON contiene audio.

    Un file MIDI musicale contiene l'elenco delle note che l'apparecchiatura ricevente (sequencer,

    plugin, expander, tastiera, etc.) dovrà generare.

    Ma il MIDI è USB?

    Lo standard originale è con i connettori DIN a 5 poli. La parte di comunicazione (protocollo) è stata

    adattata alla porta USB. Si trovano quindi entrambe le porte combinate (ad esempio su una tastiera

    controller).

    Come collego una tastiera o un expander al computer?

    Ci vuole un adattatore MIDI. A volte è incluso nella scheda audio (e richiede l'installazione di un

    driver a parte rispetto al driver audio). Altrimenti si può acquistare un adattatore MIDI dedicato

    (es.: Midisport Midiman, con collegamento USB al computer).

    Alcuni expander ed alcune tastiere hanno una porta USB e quindi non è necessario l'adattatore

    MIDI.


    Cos'è un VST?


    Virtual Studio Technology è uno standard di plugin musicali di proprietà di Steinberg e serve a


    sviluppare software per l’audio. Altri standard sono: AU, DirectX, RTAS ed altri.


    Cos'è il riverbero?


    E’ il contributo di segnale, che si somma al livello del suono diretto, dovuto alle riflessioni dello


    stesso sulle pareti dell’ambiente in cui si trova la sorgente. Applicando questo fenomeno ad un mix


    si caratterizza la geometria e le superfici dell’ambiente in cui virtualmente si è registrato il brano.


    Cos'è il compressore?


    Controlla la dinamica del segnale in ingresso. Attenua i picchi o alza i segnali deboli a seconda dei


    parametri impostati dall’utente.


    Non serve solo a comprimere ma può servire anche, al contrario, ad espandere, cioè ad aumentare la


    dinamica.

    Questo è un 3d un pò particolare e spero possa essere di aiuto a chi è alle prime armi.


    Un errore che facevo prima era quello di paragonare i miei mix in tempo reale a i master di altri


    gruppi. In sè non è una pratica sbagliata ma io facevo un grosso errore. Per farlo organizzavo un


    progetto in cubase dove tutte le tracce del progetto da missare finivano in un gruppo master e in


    un'altra traccia (che non entrava in questo gruppo...) ci metto il brano x. Ora da pivello quando


    switchavo dal mio brano all'altro sentivo sempre delle differenze mostruose di volume, timbro,


    apertura stereo. Così mi son detto: ovvio quello è masterizzato e il mio no.... quindi per capire se il


    mio prodotto masterizzato avrebbe suonato come il brano x, applicavo una catena x al mio


    missaggio. Ecco il grande errore lo facevo in questo passaggio in quanto oltre a un semplice comp


    e/o limiter aggiungevo anche equalizzatore mid/side e l'exciter e il widener....


    Insomma cosa succedeva che se le chitarre non erano così grosse e aperte come il mix x allora con


    l'eq side alzavo le frequenze ai lati sui 2000/5000 hz così psicoausticamente mi si alzava il volume


    ai lati e di conseguenza la percezione delle chitarre. Ecco nello stesso modo facevo tutta una serie di


    errori aprendo il widener sempre per tirare su le chitarre piuttosto che il riverbero della batteria.


    Tutto questo perchè pensavo: è così che si fa il mastering almeno questo giustifica la grande


    differenza fra il mio e il loro prodotto.


    Quindi altro errore: cosa facevo? Proseguivo a missare la parte finale e a finalizzare il missaggio


    con la catena master accesa e che avevo già modificato e ritoccato........ TERRIBILE.... so che c'è


    gente che si sta scompissciano dalle risate ma quando IL MASTERING E' UN'ARTE NERA, SE


    NON HAI LA STANZA SUPER ARCI TRATTATA NON DIRE NEANCHE QUELLA PAROLA


    ETC.... i tabù crescono e le conoscenze non circolano come dovrebbe. Insomma mea culpa ma una


    colpa di un SELF MADE e quindi chi fa sbaglia e chi sbaglia impara.


    MA ORA !!!!!!!!!!!!!


    Ho capito un processo semplicissimo: quando si paragona il proprio brano a quello X bisogna


    abbassare il volume psicoacusticamente il brano X e sentire sopprattutto la pasta delle frequenze


    ossia: senza catena master attivo e con volume psicoacusticamente matchato, il mio brano come


    suona? Ha le stesse alte, ha le stesse basse ha la stessa apertura, e sulle medie? Ok Ogni tanto


    accendiamo il limiter abbassato anche brutalmente di 4 db (quindi bisogna rialzare il brano X al suo


    volume originale...) ma poi torniamo in quella situazione ottimale del paragone fra master x


    abbassato e missaggio in fase di finitura...


    Un aspetto importante: siccome l'altro brano è masterizzato non potrà essere qualitativamente


    uguale al vostro che non lo è, in quanto dopo varie compressioni il vostro brano si comporta


    diversamente quindi non solo sentite se ha una pasta in frequenza simile ma: la chitarra sta alla


    stessa distanza in volume dalla batteria? la voce ha lo stesso rapporto che ha nel brano di


    riferimento?


    NON fate l'errore di paragonare se la vostra batteria ha lo stesso volume della batteria del brano X


    abbassato perchè si comporta differentemente.... Dovete sentire se il volume relativo fra batteria e


    chitarra (solo per fare un esempio) all'interno della canzone X in qualche modo assomiglia al


    rapporto di volume che c'è fra la vostra chitarra e la vostra batteria....


    Ecco così facendo giuro ragazzi che i miei mix non mi fanno più caxxre come anche solo un anno


    fa... Anzi ora in mastering mi trovo a dover dare veramente una puntatina di EQ (ma oramai come


    si dovrebbe si parla di 2 o 3 db al massimo se no viaggio su 1 db max 2. Il widener in realtà non lo


    tocco più perchè apro quello che devo aprire i missaggio e via così. Il risultato che ottengo è un mix


    master molto più bilanciato, non più bucato (perchè è questo che succedeve: il master in qualche


    modo suonava come il brano X ma in modo talmente artefatto da suonare male, acido brutto una


    me..r..d.a).


    Insomma ne esce un suono veramente omogeneo.... il tutto associato anche al miglioramento


    dell'acustica ( con 400 euro fate già il bello e brutto tempo poi da lì si può spendere quello che si


    vuole...)della stanza e a delle casse discrete (ADAM A7) e il vostro mix con il minimo della spesa


    ha però un potenziale molto alto...


    Per i più esperti forse tutta sta pippa potrebbe far sorridere ma penso che invece per chi inizia sia


    una cosa utile.....


    Contributo di Muzak Web Master di Cubase Tutorial e Resident Sound Enginner del Muzak Studio


    http://www.mix-online-muzak.it

    Che condivido in pieno Macduff

    Ciao Max, bellissimo e coinvolgente, ti porta a ballare con quel ritmo spacca casse, mi piace un sacco, poi ricorda che sei sempre nel mio cuore per quello che sei e quello che fai, complimenti ancora :)